CLASSE:
Ibrido di Polyantha
ROSA:
‘The Fairy’
SINONIMI:
‘Féerie’, ‘Perle Rose’
ANNO:
1932
LUOGO:
Gran Bretagna
IBRIDATORE:
A. Bentall
ORIGINE:
‘Paul Crampel’ x ‘Lady Gay’
‘The Fairy è la polyantha più popolare in assoluto, la più diffusa in coltivazione e una delle più facili da coltivare.
* I fiori hanno una tonalità rosa allegra, che sbiadisce al rosa pallido e infine al quasi bianco; il colore si mantiene meglio nei climi freschi. Sono increspati e riuniti in mazzi lunghi e ariosi di 10-40, che iniziano a sbocciare molto tardi nella stagione, ma poi continuano a rifiorire fino al tardo autunno. A volte seguono i cinorrodi arancioni piccoli e arrotondati.
La pianta ha foglie pallide e lucide, e portamento lasso, quindi si espande lateralmente. Nei climi umidi è soggetta ad attacchi di mal bianco e macchia nera, che però non sembrano limitare il suo vigore.
Radica con rapidità e bene da talea, e a volte è usata per formare siepi basse piantandone in fila una serie. È eccellente come tappezzante ed è indicata per le architetture di paesaggio, ma ancor più come rosa da patio o come pianta di taglia bassa nelle bordure miste.
Nel 1990, il vivaio olandese Vurens-Spek ha immesso sul mercato una mutazione più scura denominata ‘Lovely Fairy’, identica alla pianta madre a parte il colore dei fiori, cremisi pallido vivido con sfumature più chiare al centro, probabilmente più bello di quello di ‘The Fairy. E venduta in tutto il mondo.
Per la resistenza a fitopatie e per le eccellenti prestazioni paesaggistiche, i ricercatori della Texas AgriLife Extension Service (Texas A&M University) l’hanno riconosciuta, dopo le dovute verifiche, come una ‘Earth Kind Rose’.
*descrizione tratta da: Charles & Brigid Quest-Ritson, ROSE – La grande enciclopedia illustrata, Vol. I–II, ed. italiana a cura di Maria Teresa Della Beffa – Milano, Editoriale Giorgio Mondadori, 2008

