{"id":375,"date":"2012-09-13T12:08:32","date_gmt":"2012-09-13T10:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/?p=375"},"modified":"2025-10-10T21:01:34","modified_gmt":"2025-10-10T19:01:34","slug":"storia-della-rosa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/?p=375","title":{"rendered":"The Royal Horticutural Society &#8211; Encyclopedia of Roses"},"content":{"rendered":"<p><em>testo di: Charles e Brigid Quest-Ritson, &#8216;THE ROYAL HORTICULTURAL SOCIETY &#8211; ENCYCLOPEDIA OF ROSES&#8217;, Londra, Dorling Kindersley Limited, 2003 &#8211; Edizione italiana a cura di Maria Teresa Della Beffa, Novara, De Agostini, 2005-2007<\/em><\/p>\n<p>&#8220;La rosa \u00e8 il fiore pi\u00f9 amato e tenuto in grande considerazione in tutto il mondo per la forma, il profumo e i colori, ma si tratta di un fenomeno recente: le rose hanno iniziato a diffondersi solo dopo il 1820. Nel XVIII secolo, per esempio, erano molto pi\u00f9 apprezzati i garofanini e le primule auricole. Negli ultimi due secoli, tuttavia, la selezione di nuove rose ha avuto un grande impulso; le ibridazioni hanno prodotto nuovi tipi e la stagione di fioritura \u00e8 stata prolungata, tanto che molte rose moderne fioriscono senza interruzione.<\/p>\n<p>Lo sviluppo dell\u2019ibridazione delle rose \u00e8 iniziato con l\u2019importazione in Europa, circa due secoli fa, di alcune rose cinesi; l\u2019incrocio di queste con cultivar europee ha prodotto la grande variet\u00e0 del XIX secolo. I giardinieri dell\u2019antica Cina, che resero tutto ci\u00f2 possibile, sono gli eroi dimenticati dell\u2019ibridazione.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>TIPI DI ROSE<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Le rose da giardino sono raggruppate in due modi: secondo il portamento (per esempio, rose arbustive, rampicanti, tappezzanti) e secondo l\u2019ascendenza (tea, ibridi\u00a0di tea, ibridi di rubiginosa). Questi gruppi non sono sempre ben definiti e spesso si sovrappongono, tuttavia hanno una valenza pratica, per cui \u00e8 interessante conoscerli. Una suddivisione utile, seppure alquanto arbitraria, \u00e8 quella tra le rose antiche e le moderne.<\/p>\n<p><strong>Le rose antiche<\/strong> sono quelle introdotte prima del 1867, del 1900 o del 1945 (a seconda delle teorie); sono definite vecchie rose da giardino, rose vecchio stile, rose antiche, rose tradizionali e rose storiche. Molte, tra cui le <em>alba<\/em>, le <em>boursault<\/em>, le <em>centifolie<\/em>, le <em>damascene<\/em>, le <em>galliche<\/em> e le <em>muschiate<\/em>, fioriscono una volta sola.<\/p>\n<p>Le <em>bourbon<\/em>, le <em>cinesi<\/em>, gli <em>ibridi perenni<\/em>, le <em>noisette<\/em>, le <em>portland<\/em> e le <em>tea<\/em> sono rifiorenti. C\u2019\u00e8 un\u2019enorme diversit\u00e0 tra le varie categorie, e vale la pena studiare le caratteristiche di ciascuna per sapere cosa attendersi da ogni tipo di rosa.<\/p>\n<p>Le antenate delle rose da giardino sono quelle <strong>selvatiche<\/strong> da cui discendono tutte le variet\u00e0 coltivate; sono quelle che crescono spontanee in natura come ad esempio <em>Rosa canina<\/em> e <em>Rosa spinosissima<\/em>, nell\u2019emisfero settentrionale sono presenti pi\u00f9 di 150 specie di rose botaniche. Queste sono variabili, anche all\u2019interno di una singola specie. I fiori di <em>Rosa canina<\/em>, per esempio, possono essere rosa scuro, chiaro o medio, o bianchi.<\/p>\n<p>Le rose antiche generalmente sono cespugliose; i loro fiori sono pi\u00f9 belli quando sono totalmente aperti, ma i petali sottili si danneggiano facilmente sotto la pioggia. Proprio perch\u00e9 tanto amate, suscitano dibattiti e controversie, per esempio se siano pi\u00f9 resistenti alle malattie e pi\u00f9 profumate delle rose moderne. Quasi ogni Paese ha un\u2019associazione di appassionati di queste rose.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>ROSE ANTICHE ORIENTALI<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Le <strong>rose cinesi<\/strong> sono le pi\u00f9 antiche tra le vecchie rose; sono ibridi selezionati e coltivati in Cina da molti secoli. \u2018Old Blush\u2019 e \u2018Slater\u2019s Crimson, risultato di ibridazioni tra <em>Rosa gigantea<\/em>, <em>Rosa chinensis<\/em> e, probabilmente, <em>Rosa multiflora<\/em>, sono esempi risalenti a pi\u00f9 di mille anni fa. Formano cespugli piccoli che rifioriscono di continuo, e nei climi caldi fioriscono tutto l\u2019anno. Quando, a partire dal 1750, furono introdotti in Occidente e distribuiti in gran numero, diedero vita a un gruppo di ibridi coltivati in Europa e conosciuti come rose cinesi, tra le quali, ad esempio, \u2018Fabvier\u2019 e \u2018Hermosa\u2019.<\/p>\n<p>Le <strong>rose tea<\/strong> sono simili alle cinesi e hanno la stessa ascendenza. Le cultivar pi\u00f9 importanti nella storia delle rose sono \u2018Hume\u2019s Blush Tea-scented China\u2019 e \u2018Parks\u2019 Yellow Tea-scented China\u2019, entrambe introdotte in Europa dalla Cina all\u2019inizio del XIX secolo; il loro nome deriva dal caratteristico profumo delle foglie del t\u00e8 cinese, comune a molte rose cinesi. Sono generalmente molto delicate (solo alcune sono classificate nella zona di rusticit\u00e0 7), ma resistono alla siccit\u00e0. Le rose tea formano cespugli di media grandezza che richiedono potature ridotte, e fioriscono costantemente nei climi caldi; sono molto diffuse nell\u2019area mediterranea, in California e in Australia. Nel XIX secolo era di moda coltivarle in serra per la produzione di fiori invernali da taglio. Dalle ibridazioni tra di loro e con rose cinesi e rose da giardino europee derivarono migliaia di ibridi, tra cui \u2018Anna Oliver\u2019, \u2018Catherine Mermet\u2019 e \u2018G\u00e9n\u00e9ral Schablikine\u2019.<\/p>\n<p>Le <strong>rose noisette<\/strong> sono una stirpe che discende da \u2018Champneys\u2019 Pink Cluster\u2019, un ibrido americano tra <em>Rosa moschata selvatica<\/em> e la <em>rosa cinese<\/em> \u2018Old Blush\u2019. \u00a0Sono rose rustiche rampicanti o semirampicanti, con masse di fiorellini, riuniti in grandi corimbi, che sbocciano durante l\u2019intera stagione di crescita, perennemente nei climi caldi; tra queste vi sono \u2018Noisette Carn\u00e9e\u2019 e \u2018Bougainville\u2019. Successivamente, specie in Francia, vennero\u00a0effettuate ibridazioni con rose tea, che diedero alle noisette fiori pi\u00f9 grandi, ma le resero pi\u00f9 delicate. \u00a0A titolo esemplificativo si possono citare \u2018Mme Alfred Carri\u00e8re\u2019, \u2018Mar\u00e9chal Niel\u2019 e \u2018Bouquet d\u2019Or\u2019. Molte hanno fiori grandi e profumo simile al t\u00e8; alcune erano conosciute come <em>tea-noisette<\/em>.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>ROSE ANTICHE EUROPEE<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>A differenza dello scenario cinese, in Europa non vi \u00e8 traccia di rose antecedenti al 1400. \u00c8 possibile che le <strong>galliche<\/strong> fossero coltivate gi\u00e0 2500 anni fa, ma non ne conosciamo i nomi; erano ibridi di <em>Rosa gallica<\/em>, di taglia bassa molto pollonante, originaria dell\u2019Europa centrale e meridionale dalla Spagna alla Slovacchia, e a oriente fino alla Turchia. Sono state create dagli ibridatori francesi all\u2019inizio del XIX secolo, e con i loro fiori grandi e dolcemente profumati sono indubbiamente tra le piante da giardino pi\u00f9 belle. Formano cespugli di media grandezza e molto robusti, che fioriscono una sola volta e tollerano i terreni poveri.<\/p>\n<p>Le <strong>rose alba<\/strong> sono ibridi precoci tra <em>rose galliche<\/em> e una rosa affine a <em>Rosa canina<\/em>, forse <em>Rosa villosa<\/em>. A causa di una peculiarit\u00e0 genetica associata alle rose canine, quelle del gruppo alba sono di fatto per due terzi canine e per un terzo galliche; anch\u2019esse sono state ibridate all\u2019inizio del XIX secolo, ma meno intensivamente delle galliche. Le rose alba hanno fiori rosa o bianchi di dimensioni medie e profumo intenso; le piante raggiungono due o tre metri di altezza e hanno portamento alto e smilzo e foglie di colore grigio o glauco; alcuni esempi sono Alba Maxima\u2019, \u2018Great Maidens Blush\u2019 e \u2018K\u00f6nigin von D\u00e4nemark\u2019.<\/p>\n<p>Nessuno conosce l\u2019origine delle <strong>rose centifolie<\/strong>; per certi aspetti sono sicuramente affini alle galliche e alle damascene, ma tutto quel che sappiamo \u00e8 che sono ibridi apparsi nei Paesi Bassi verso il 1600. Hanno fiori rosa, grandi e globosi, e un profumo molto dolce. I cespugli hanno portamento leggero, aperto e spinoso, e crescono fino a 1,5 m di altezza circa. Tra di esse vi sono la \u2018Centifolia\u2019 e le sue mutazioni \u2018Unique\u2019 e \u2018Spong\u2019. Molte altre rose, a volte classificate come centifolie, per esempio \u2018Fantin Latour\u2019 e \u2018Tour de MalakofF, sono da considerare ibridi di <em>rose cinesi.<\/em><\/p>\n<p>Mentre tutte le rose antiche europee menzionate fioriscono una sola volta nella stagione, alcune <em>damascene<\/em> sono rifiorenti. Sappiamo da recenti indagini genetiche che le antiche <strong>damascene<\/strong> come \u2018Kazanlik\u2019 e \u2018York and Lancaster\u2019 derivano dall\u2019incrocio tra (<em>Rosa gallica x Rosa moschata<\/em>) x <em>Rosa fedtschenkoana<\/em>, il che significa che probabilmente ebbero origine in Asia centrale e furono importate in Europa. Sono molto rustiche e spinose, hanno portamento lasso e foglie di colore verde chiaro o grigio-verde e crescono fino a un\u2019altezza di 1,5-2 m. \u00a0Alcune forme furono selezionate per la grandezza dei fiori e la maggiore quantit\u00e0 di petali, ma verso il 1620 ne apparve una nuova, particolarmente importante: \u00a0\u2018Quatre Saisons\u2019. Dal punto di vista genetico \u00e8 quasi identica alle altre <em>damascene<\/em>, ma ha l\u2019incommensurabile pregio di rifiorire pi\u00f9 di una volta.<\/p>\n<p>Le <em>damascene<\/em> sono state intensivamente incrociate con altre rose all\u2019inizio del XIX secolo, e hanno prodotto esemplari squisiti come \u2018Mme Hardy\u2019 e \u2018Ville de Bruxelles\u2019.<\/p>\n<p>Le damascene a fioritura autunnale, conosciute anche come <strong>damascene perenni<\/strong>, diedero origine a due stirpi molto importanti: le <em>rose muschiate<\/em> e le <em>portland<\/em>.<\/p>\n<p>La muscosit\u00e0 \u00e8 una mutazione apparsa pi\u00f9 volte nella storia delle rose: i sepali, i calici e i peduncoli sono coperti da un muschio duro al tatto, viscoso e dall\u2019odore resinoso. Le <strong>rose muschiate<\/strong> sono state ampiamente selezionate e coltivate dagli ibridatori francesi a met\u00e0 del XIX secolo, e in particolare dal vivaio Moreau et Robert. Alcune sono rifiorenti, mentre altre fioriscono una volta sola; \u2018William Lobb\u2019, \u2018Henry Martin\u2019 e \u2018Salet\u2019 sono validi esempi.<\/p>\n<p>Le <strong>portland<\/strong> sono rose rifiorenti che discendono dall\u2019originale \u2018Portland Rose\u2019 o da incroci tra <em>galliche<\/em> e <em>damascene rifiorenti<\/em>, come \u2018Rose du Roi\u2019 e \u2018Yolande d\u2019Aragon\u2019, anche se molte delle portland successive, come \u2018Comte de Chambord\u2019, hanno le rose cinesi nella loro lontana ascendenza. Sono nate in Inghilterra e hanno preso il nome da una casata nobiliare. \u2018Portland Rose\u2019 \u00e8 bassa e ha portamento espanso, come una <em>gallica<\/em> poco vigorosa, ma gli ibridi successivi sono pi\u00f9 eretti e robusti, con internodi molto corti che li fanno apparire fitti e fogliosi.<\/p>\n<p>Quando le rose europee furono ibridate con le <em>cinesi<\/em> e le <em>tea<\/em>, apparvero le prime rose moderne riconoscibili come tali, anche se le bourbon e gli ibridi perenni sono generalmente classificati come \u201cvecchi\u201d piuttosto che \u201cnuovi\u201d. Le <strong>rose bourbon<\/strong> prendono il nome dall\u2019isola di Bourbon (ora R\u00e9union) dove pare che la \u2018Bourbon Rose originale sia apparsa come ibrido spontaneo tra \u2018Old Blush\u2019 e \u2018Quatre Saisons\u2019. Sono rose rifiorenti che discendono dall\u2019originale o da incroci analoghi tra rose cinesi e damascene rifiorenti. Sono alte 2-3 m e hanno portamento aperto, foglie lucide e fiori grandi, belli e dolcemente profumati. Rifioriscono in modo affidabile, ma non sono rustiche come le rose europee, sono anche le pi\u00f9 suscettibili al mal bianco e alla macchia nera, sebbene rispondano bene alle cure colturali. Tra le pi\u00f9 note vi sono \u2018Louise Odier\u2019 e \u2018Souvenir de la Malmaison.<\/p>\n<p>Gli <strong>ibridi perenni<\/strong> sono strettamente imparentati con le <em>bourbon<\/em>, ma derivano da incroci tra <em>rose cinesi<\/em> e <em>portland<\/em>. \u2018Glorie des Rosomanes\u2019 \u00e8 generalmente considerata l\u2019antesignana degli <em>ibridi perenni<\/em>, le rose da giardino pi\u00f9 diffuse fino alla fine del XIX secolo. Generalmente hanno fiori molto grandi e infatti erano coltivate come rose da taglio e da concorso; le mostre di fiori furono una grande innovazione del XIX secolo. Furono introdotti migliaia di\u00a0ibridi perenni; al giorno d\u2019oggi ne restano meno di seicento, quasi tutti in collezioni specialistiche. Sono piante ordinarie, aperte e vigorose; \u00e8 consigliabile fissare i rami in orizzontale per aumentarne la fioritura. Rifioriscono, ma la seconda fioritura \u00e8 spesso scarsa. \u2018G\u00e9n\u00e9ral Jacqueminot\u2019 e \u2018Jules Margottin sono due esempi pregevoli.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>IBRIDI DEL XIX SECOLO<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>L&#8217;industria delle rose come la conosciamo fu creata in Francia a partire dal 1815; in quel secolo gli ibridatori e i vivaisti francesi produssero una grande quantit\u00e0 di nuovi tipi di rose. Il settore si orient\u00f2 presto verso la ricerca della novit\u00e0, e ancor oggi rimane legato alle mode. Intorno al 1875 circa, dominavano gli ibridi perenni francesi e le rose tea, poi avvenne un cambiamento: da secoli i cercatori di piante introducevano da altre parti del mondo nuove specie destinate alla coltivazione. Le spedizioni e il loro bottino botanico aumentarono smisuratamente verso la fine del secolo, con l&#8217;introduzione di grandi quantit\u00e0 di nuove rose provenienti dall&#8217;Estremo Oriente. Orticoltori dilettanti e professionisti europei e americani iniziarono a incrociare queste specie asiatiche con gli ibridi perenni e le rose tea per produrre nuove stirpi e gruppi di rose da giardino. Le <strong>rose rugose<\/strong> sono un esempio: <em>Rosa rugosa<\/em> \u00e8 una specie che proviene dal Giappone, dalla Corea, dalla Siberia e dalla Cina; ha fiori grandi, \u00e8 rustica e poco esigente e fiorisce in modo continuo.<\/p>\n<p>L\u2019ibridazione con le rose europee produsse grandi piante arbustive, alte 2,5 m, estremamente rustiche e rifiorenti, con fiori grandi profumati e grossi cinorrodi rossi, e facili da coltivare: \u2018Mme Georges Bruant\u2019 e \u2018Mrs Anthony Waterer\u2019 sono esempi che risalgono agli anni Novanta del XIX secolo, ma <em>Rosa rugosa<\/em> \u00e8 tuttora utilizzata per la selezione di nuove variet\u00e0, tra cui alcune delle migliori arbustive moderne. Nel frattempo in Inghilterra, Lord Penzance selezionava <strong>ibridi di rubiginosa<\/strong> incrociando l\u2019indigena <em>Rosa rubiginosa<\/em> principalmente con ibridi perenni.<\/p>\n<p>Un po\u2019 pi\u00f9 avanti, negli anni Venti del secolo scorso, Wilhelm Kordes in Germania inizi\u00f2 a selezionare con successo ibridi dall\u2019autoctona <em>Rosa canina<\/em>, le cosiddette <strong>rose macrantha<\/strong>:\u00a0\u2018Daisy Hill\u2019 e \u2018Raubritter\u2019 sono tra le pi\u00f9 note.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>NUOVI IBRIDI RAMPICANTI<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>A partire dall\u2019ultimo decennio del XIX secolo, due specie rampicanti sono state largamente ibridate trasformando completamente i nostri giardini. <em>Rosa multiflora<\/em> ha prodotto le <strong>sarment\u00f3se multiflora<\/strong> e <em>Rosa wichurana<\/em> le <strong>sarment\u00f3se wichurana<\/strong>; molte derivano da \u2018Turner\u2019s Crimson Rambler\u2019, un ibrido cinese di queste due specie con un pochino di <em>Rosa chinensis<\/em>. Sono apparse nei giardini agli inizi del Novecento e ne hanno rivoluzionato il disegno, perch\u00e9 richiedevano archi, pergole, muri e tralicci per mostrare al meglio i loro rami lunghi e flessibili. La maggior parte produceva una straordinaria profusione di fiori piccoli riuniti in grandi corimbi, generalmente una volta sola all\u2019anno, mentre alcune erano rifiorenti e altre avevano fiori pi\u00f9 grandi. Ancor oggi nessun altro tipo di rosa eguaglia la loro abbondanza quando sono in pieno fiore. Molte delle migliori sarment\u00f3se wichurana sono state selezionate da Barbier in Francia, ma varie altre, tra cui alcune sarment\u00f3se multiflora, provengono dalla Germania, dall\u2019Inghilterra e dagli Stati Uniti. Esempi interessanti di sarment\u00f3se wichurana sono Alb\u00e9ric Barbier\u2019 e \u2018Dr W. Van Fleet\u2019; tra le principali sarment\u00f3se multiflora vi sono \u2018Tausendsch\u00f2n\u2019 e Goldfinch, mentre le rose tipo \u2018Turner\u2019s Crimson Rambler\u2019 sono rappresentate da \u2018Dorothy Perkins\u2019 ed \u2018Excelsa. Alcune delle plantule di <em>sarmentosa multiflora<\/em> e <em>wichurana<\/em> si rivelarono arbusti nani anzich\u00e9 rampicanti, con grandi corimbi di fiori piccoli che sbocciano per tutta la stagione di crescita. \u00a0Denominate <strong>polyantha<\/strong>, sono rustiche e producono tanti fiori, a volte appariscenti; un esempio \u00e8 \u2018Katharina Zeimet\u2019.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>LA NASCITA DELLE ROSE MODERNE<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Le prime rose moderne sono gli <strong>ibridi di tea<\/strong>, che derivano da incroci tra gli ibridi perenni, rustici e vigorosi, e le delicate rose <em>tea<\/em>, rifiorenti perenni. \u00a0Le prime ibridazioni avvennero spontaneamente, grazie all\u2019impollinazione dovuta alle api o al vento; un esempio \u00e8 \u2018La France\u2019, che a detta di alcuni \u00e8 la prima rosa moderna. \u00a0A partire dagli anni intorno al 1880, Henry Bennett in Inghilterra e Joseph Pernet-Ducher in Francia selezionarono nuovi <em>ibridi di tea<\/em> per mezzo di impollinazioni incrociate deliberate. Peter Lambert fece lo stesso in Germania pochi anni dopo.<\/p>\n<p>I risultati furono di gran lunga migliori di qualsiasi esperimento precedente; il futuro degli <em>ibridi di tea<\/em>, che abbinano l\u2019eleganza delle rose <em>tea<\/em> alla robustezza delle rustiche perenni, che resistono al gelo in gran parte dell\u2019Europa occidentale e centrale, era cos\u00ec assicurato. Tra i primi esempi vi sono \u2018Mme Caroline Testout\u2019 e \u2018Lady Mary Fitzwilliam\u2019. Dickson e McGredy in Irlanda del Nord divennero rapidamente, insieme a Lambert e Pernet-Ducher, i principali produttori di <em>ibridi di tea<\/em>.<\/p>\n<p>A tutt\u2019oggi sono tra le rose pi\u00f9 coltivate e apprezzate e, a detta di molti, le migliori. \u00a0Hanno fiori grandi, fino a 18 cm di diametro, di forma deliziosa, che sbocciano solitari su steli lunghi e robusti, perfetti per il taglio; quasi tutte hanno un forte profumo. Grazie al grande impegno di Joseph Pernet-Ducher nelle ibridazioni di rose gialle con <em>Rosa foetida<\/em>, esistono <em>ibridi di tea<\/em> di tutti i colori, eccetto il blu puro. Sono arbusti eretti con rami spessi e rigidi, dalla forma meno attraente di quella delle rose antiche, ma molto decorativi piantati fitti in un\u2019aiuola, ma adatti anche alle colture miste. Nei climi caldi fioriscono tutto l\u2019anno. A partire dal 1900 la storia delle rose \u00e8 fatta di incroci e reincroci di <em>ibridi di tea<\/em> con tutti gli altri gruppi di rose.<\/p>\n<p>Gli <strong>ibridi di muschiata (o moschata)<\/strong> furono inizialmente selezionati da Pemberton in Inghilterra e da Lambert in Germania, attraverso incroci di s<em>arment\u00f3se multiflora<\/em> cespugliose con <em>ibridi di tea<\/em>. Formano arbusti poco compatti in Europa settentrionale e rampicanti vigorosi nei climi caldi. \u2018Penelope e \u2018Felicia sono le cultivar pi\u00f9 conosciute: hanno grandi corimbi di fiori di media grandezza, molto profumati, che sbocciano per tutta la stagione.<\/p>\n<p>Gli <strong>ibridi di polyantha<\/strong> sono il risultato dell\u2019incrocio tra <em>ibridi di tea<\/em> e <em>polyantha<\/em> nane; a volte sono definiti rose Poulsen, dal nome del vivaio danese che le selezion\u00f2; \u00a0\u2018Else Poulsen\u2019 \u00e8 una della pi\u00f9 popolari.<\/p>\n<p>Da ulteriori reincroci di <em>polyantha<\/em> con <em>ibridi di tea<\/em> nacquero le <strong>floribunde<\/strong>, che divennero di moda dopo il 1950, e attualmente sono apprezzate dal pubblico quasi quanto gli <em>ibridi di tea<\/em>. Hanno la stessa variet\u00e0 di colori brillanti di questi ultimi, ma fiori pi\u00f9 piccoli in corimbi, il che le rende molto adatte alla coltivazione fitta nei giardini sia pubblici che privati; inoltre si abbinano bene ad altre piante e hanno una lunga stagione di fioritura; nei climi caldi fioriscono tutto l\u2019anno. Le prime <em>floribunde<\/em> spesso non erano profumate, ma ora lo sono quasi tutte; analogamente, le prime <em>floribunde<\/em> avevano fiori tendenzialmente semplici o semi-doppi, mentre le migliori cultivar moderne hanno grandi corimbi di fiori completamente doppi dalla forma simile agli <em>ibridi di tea<\/em>. In effetti, \u00e8 difficile distinguere i moderni <em>ibridi di tea<\/em> dalle <em>floribunde<\/em>; in America le rose intermedie, particolarmente vigorose, con corimbi di fiori tipo <em>ibridi di tea<\/em>, sono classificate come <em>grandiflore<\/em>, che di fatto sono affini sia agli <em>ibridi di tea<\/em> che alle <em>floribunde<\/em>.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>ROSE RAMPICANTI<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Le rose rampicanti sono apprezzate ugualmente dagli entusiasti delle rose antiche e dagli appassionati di quelle moderne. Quasi tutte derivano da un gruppo di specie selvatiche chiamate <em>Synstylae<\/em>, che hanno molti fiori bianchi piccoli riuniti in grandi corimbi. Molti dei gruppi ibridi sono piccoli; tra questi vi sono le <strong>rose Ayrshire<\/strong> che discendono da <em>Rosa arvensis<\/em>, le <strong>rose banksiae<\/strong> dalla <em>Rosa banksiae<\/em>, gli <strong>ibridi di sempervirens<\/strong> da R<em>osa sempervirens<\/em> e gli <strong>ibridi di setigera<\/strong> da <em>Rosa setigera<\/em>.<\/p>\n<p>Si scopr\u00ec presto che le <em>rose cinesi<\/em> e le <em>rose tea<\/em> a volte producono <strong>mutazioni rampicanti<\/strong> estremamente vigorose; dal cespuglio si diparte un getto molto pi\u00f9 alto degli altri che non produce fiori fino all\u2019anno seguente. Queste mutazioni sono occasionalmente rilevate, propagate e introdotte come forme rampicanti della rosa cespugliosa originale. Le prime furono <em>cinesi<\/em> e <em>tea rampicanti<\/em>, per esempio \u2018Pompon de Paris\u2019 e \u2018Climbing Devoniensis\u2019. Durante il XIX secolo, queste mutazioni ogni tanto apparvero in altri gruppi ibridi che avevano <em>rose cinesi<\/em> e <em>tea<\/em> nella loro ascendenza; nacquero cos\u00ec le <em>bourbon rampicanti<\/em> e gli <em>ibridi perenni rampicanti<\/em>. In seguito fecero la loro comparsa le <em>polyantha rampicanti<\/em>, gli <em>ibridi di tea rampicanti<\/em> come \u2018Climbing Peace\u2019, le <em>floribunde rampicanti<\/em> come \u2018Climbing Iceberg\u2019, le <em>grandiflore rampicanti<\/em> e addirittura <em>rose in miniatura rampicanti<\/em>.<\/p>\n<p>Dal 1930 in poi vennero immesse sul mercato grandi quantit\u00e0 di <em>ibridi di tea rampicanti<\/em>, che grazie alla loro popolarit\u00e0 finirono per soppiantare le vecchie sarment\u00f3se. Erano esattamente identici alle rose cespugliose di cui erano una mutazione, eccetto che per l\u2019altezza; inoltre, avevano fiori leggermente pi\u00f9 grandi, ma erano meno rifiorenti e alcuni fiorivano una volta sola, anche se in modo copioso.<\/p>\n<p>Gli ibridatori di rose tentarono di ottenere rampicanti con fiori grandi che rifiorissero in modo affidabile per tutta la stagione. Molte <strong>rampicanti moderne<\/strong>, o <em>rampicanti a fiori grandi<\/em>, furono create incrociando le <em>sarment\u00f3se wichurana<\/em> a fiore pi\u00f9 grande, come \u2018New Dawn\u2019, con <em>floribunde<\/em> e <em>ibridi di tea<\/em> moderni. Le plantule migliori avevano fiori grandi e portamento rampicante, ed erano perennemente in fiore, come \u2018Parade\u2019. Altre rampicanti vennero selezionate da plantule eccezionalmente vigorose di <em>ibridi di tea<\/em> e <em>floribunde<\/em> che crescevano fino a un\u2019altezza di 3 m o pi\u00f9 e fiorivano di continuo. \u00c8 possibile che conservino una lieve traccia delle <em>sarment\u00f3se wichurana<\/em>, ma solo come progenitori lontani; tra queste rampicanti moderne estremamente vigorose vi sono \u2018Handel\u2019 e Compassion. Quelle a crescita pi\u00f9 bassa possono essere vendute anche come rose adatte alla coltivazione intorno\u00a0a un pilastro. Alcune rampicanti moderne sono state create per uno scopo preciso usando nuovi geni provenienti da specie poco diffuse; gli ibridi kordesii come \u2018Parkdirektor Riggers\u2019, ad esempio, furono selezionati per la rusticit\u00e0, e gli ibridi di gigantea come \u2018Nancy Hayward\u2019 per la capacit\u00e0 di adattamento ai climi caldi.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>LO SVILUPPO DELLE ROSE MODERNE <\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Le <strong>rose in miniatura<\/strong> furono selezionate a partire dagli anni Trenta del secolo scorso mediante ibridazioni tra rose cinesi di taglia bassa e polyantha. Successivamente Ralph Moore, in California, le incroci\u00f2 con altri tipi di rose, cosicch\u00e9 al giorno d\u2019oggi somigliano a ibridi di tea e a rose muschiate in miniatura. Esistono persino rampicanti in miniatura.<\/p>\n<p>Durante gli anni Settanta la differenziazione tra le rose in miniatura pi\u00f9 grandi, con fiori di dimensioni maggiori e pi\u00f9 alte, e le floribunde pi\u00f9 piccole fin\u00ec per ridursi; quelle intermedie sono ora occasionalmente raggruppate sotto il nome di rose da patio. All\u2019incirca nello stesso periodo, gli ibridatori si resero conto che si stavano aprendo nuovi mercati per le rose tappezzanti, specialmente nei settori del verde pubblico e delle architetture di paesaggio, dove centinaia di rose, tutte della stessa cultivar, vengono piantate in massa per ottenere un effetto vivace e ricco di colore e, allo stesso tempo, soffocare le infestanti. Queste rose dovevano essere facili da coltivare, compatte e pi\u00f9 larghe che alte, e avere un bel fogliame. Molte avevano <em>Rosa wichurana<\/em> o <em>Rosa sempervirens<\/em> nella loro ascendenza. Rose come Sommerwind e Bonica 82 hanno avuto un enorme successo nelle architetture di paesaggio, ma si possono anche coltivare come esemplari singoli da giardino.<\/p>\n<p>Qualsiasi rosa selezionata negli ultimi cento anni che non trovi una precisa collocazione in un gruppo specifico \u00e8 definita <strong>rosa arbustiva<\/strong>; tra queste vi sono ibridi antichi come \u2018Dupontii\u2019, floribunde molto grandi come \u2018Fred Loads\u2019 e la maggior parte delle rose Buck, Explorer e Parkland estremamente rustiche.<\/p>\n<p>La definizione di rosa arbustiva non contiene alcuna indicazione riguardo a caratteristiche essenziali come dimensione, fioritura, rusticit\u00e0 o altro; \u00e8 dunque consigliabile informarsi prima di acquistarne una; questo gruppo, peraltro, comprende alcune tra le rose pi\u00f9 soddisfacenti in assoluto.<\/p>\n<p>Alcune, invece, sono ben distinte e hanno denominazioni specifiche, come le prime rose ottenute da <em>Rosa spinosissima<\/em>; le migliori, tra cui \u2018Friihlingsmorgen\u2019 e \u2018Karl Forster\u2019, furono selezionate da Wilhelm Kordes negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso.<\/p>\n<p>Di gran lunga le pi\u00f9 famose arbustive oggi sono le <strong>rose inglesi<\/strong> create da David Austin negli ultimi venticinque anni, che abbinano i pregi delle rose antiche (il profumo delle damascene e i fiori complessi) alle migliori caratteristiche delle rose moderne (resistenza alle malattie, vigore, spessore dei petali e rifiorenza). Molti considerano Abraham Darby, Graham Thomas e Mary Rose le migliori delle vecchie rose, ma forse \u00e8 pi\u00f9 indicato considerarle le migliori delle nuove.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>LE ROSE NEL XXI SECOLO<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Le nuove rose, nel momento in cui appaiono, sono sempre considerate un passo avanti rispetto alle precedenti, e molti ritengono che la storia delle rose negli ultimi due secoli sia stata un costante progresso verso la perfezione. Tuttavia, <span style=\"color: #800000;\"><strong>il fascino di rose da giardino antiche<\/strong> <\/span>come le <em>galliche<\/em> e le <em>damascene<\/em> <span style=\"color: #800000;\"><strong>ha favorito la creazione in molti Paesi di associazioni dedicate alla conservazione e al godimento delle rose storiche o tradizionali<\/strong><\/span>. Gli ibridatori sostengono che il loro obiettivo principale \u00e8 selezionare rose nuove resistenti al mal bianco e alla macchia nera, malattie fungine che colpiscono molte cultivar nei climi freschi e piovosi. Dovendo commercializzare i loro prodotti, per\u00f2, spesso tengono in maggiore considerazione altre qualit\u00e0, come l\u2019abbondanza di fioritura, la resistenza alla siccit\u00e0, la rusticit\u00e0 e la fioritura perenne. Il pi\u00f9 grande riconoscimento, tuttavia, sar\u00e0 senza dubbio riservato a colui che ibrider\u00e0 la prima rosa realmente blu, risultato che probabilmente deriver\u00e0 da manipolazioni genetiche piuttosto che da mutazioni spontanee.&#8221;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>testo di: Charles e Brigid Quest-Ritson, &#8216;THE ROYAL HORTICULTURAL SOCIETY &#8211; ENCYCLOPEDIA OF ROSES&#8217;, Londra, Dorling Kindersley Limited, 2003 &#8211; Edizione italiana a cura di Maria Teresa Della Beffa, Novara, De Agostini, 2005-2007 &#8220;La rosa \u00e8 il fiore pi\u00f9 amato e tenuto in grande considerazione in tutto il mondo per la forma, il profumo e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-375","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=375"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4507,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/375\/revisions\/4507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}