{"id":40,"date":"2012-08-28T16:20:42","date_gmt":"2012-08-28T14:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/?page_id=40"},"modified":"2012-10-01T10:14:30","modified_gmt":"2012-10-01T08:14:30","slug":"cose-mira","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/?page_id=40","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 Mira"},"content":{"rendered":"<h2 align=\"center\"><strong><em>MIRA -Museo Itinerario della Rosa Antica<\/em><\/strong><\/h2>\n<p align=\"center\"><strong><em>Il nuovo Roseto di Parco Galvani a PORDENONE<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>MIRA, acronimo del \u201cMuseo Itinerario della Rosa Antica\u201d<\/strong>, nasce nel novembre del 2010 all\u2019interno di una generale riqualificazione dell\u2019area del Parco Galvani, per offrire una degna cornice al nuovo edificio di ParCo (Pordenone Arte Contemporanea), ovvero la Nuova Galleria d\u2019Arte della Citt\u00e0, per iniziativa dell\u2019Amministrazione comunale su progetto dell\u2019architetto paesaggista Annalisa Marini, del Servizio Progettazione Opere Pubbliche del Settore V-Lavori Pubblici, del Servizio Sistema Idrico Aree Verdi e Parchi del Settore VIII-Ambiente e del Servizio Musei del Settore IV-Cultura.<\/p>\n<p>Il \u201cRoseto Parco Galvani\u201d &#8211; MIRA, che si definisce come un <strong>percorso museale storico-<\/strong>didattico sulla Rosa<strong> Antica<\/strong>, \u00e8, in effetti, una \u201cpasseggiata\u201d fra le rose antiche che consente di riconoscerne le caratteristiche, storia e collegamenti botanici, accostandole a particolari graminacee ornamentali,\u00a0 che fungono da leggero contrappunto paesaggistico.<\/p>\n<p>La filosofia progettuale di questo Roseto si basa sull\u2019<strong>individuazione di tre aree<\/strong>, con diverse situazioni funzionali, che \u2018mostrano\u2019 il genere Rosa secondo tre aspetti diversi:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019<strong>area del laghetto<\/strong>, ove una serie di balze in pendio arrivano alle rive e si accostano lateralmente alla Villa storica ed al suo ampliamento (ParCo). Questo percorso descrive l\u2019evoluzione storica delle rose nei secoli;<\/li>\n<li>l\u2019<strong>area prospiciente la storica Villa Galvani<\/strong>, ove sono presentate le eccellenze europee nell\u2019arte dell\u2019ibridazione delle rose;<\/li>\n<li>l\u2019<strong>area laterale accanto all\u2019ingresso alla nuova Galleria<\/strong>, dedicata quasi esclusivamente alle rose rampicanti antiche, che diviene anche un luogo di piacevole sosta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il settore pi\u00f9 peculiare del Roseto \u00e8 rappresentato dal percorso pedonale che si sviluppa sul pendio del laghetto, dove la disposizione delle variet\u00e0 di rose risponde nel modo pi\u00f9 esauriente possibile, data la dimensione e posizione del sito, alla <strong>descrizione dell&#8217; &#8216;albero filogenetico&#8217;<\/strong>, o con una definizione pi\u00f9 semplicistica, dell&#8217;albero &#8216;genealogico&#8217; <strong>del genere <em>Rosa<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Questa scelta progettuale determina l\u2019originalit\u00e0 di questa parte del Roseto rispetto ad altre collezioni e raccolte. Infatti anzich\u00e9 presentare le classi di rose in aiuole e percorsi che consentano anche di spostarsi indifferentemente fra le stesse, nel MIRA, secondo un\u2019impostazione storico-evoluzionistica, concettualmente simile a quella del Roseto dell\u2019Orto Botanico di Roma, si \u00e8 piacevolmente \u2018costretti\u2019 a camminare in maniera univoca, percorrendo fisicamente la \u2018storia\u2019 delle rose in un susseguirsi di variet\u00e0 significative di specie che, incrociandosi, nel corso del tempo, hanno dato origine alle rose moderne.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 \u00e8 consistita, prima di tutto, nel definire a quale classificazione fare riferimento.<\/p>\n<p>Infatti l\u2019attuale evoluzione dei metodi di classificazione, basati oggigiorno sui caratteri genetici piuttosto che visivi, porta a frequenti cambiamenti tant\u2019\u00e8 che non esiste un unico sistema \u201cufficiale\u201d.<\/p>\n<p>In mancanza di questa univocit\u00e0, la maggioranza degli esperti e studiosi di rose, preferisce suddividerle in gruppi ornamentali e, cos\u00ec come proposto dalla American Rose Society, indicarne <strong>tre tipologie: le rose botaniche, le rose antiche o storiche e le rose moderne.<\/strong><\/p>\n<p>Nel progetto del MIRA, per esemplificare il percorso storico del genere <em>Rosa<\/em>, ci si \u00e8 avvalsi di uno schema semplificato dell\u2019\u201calbero filogenetico\u201d, desunto da studi di esperti, ricavati da una bibiliografia tra le pi\u00f9 qualificate sull&#8217;argomento, che indica le trasformazioni dalle specie originarie sino a quelle odierne.<\/p>\n<p>Dal punto di vista costruttivo, l\u2019 <strong>\u201cItinerario della Rosa Antica\u201d, sul pendio del laghetto<\/strong>, disegna, con un\u2019unica linea dall\u2019andamento ricurvo, che segue le linee di livello con pendenze accessibili a tutti, un collegamento tra il viale d\u2019ingresso al Parco Galvani e la sponda del lago, con un ritorno che giunge davanti alla Villa. Il camminamento \u00e8 contenuto da cordonature laterali, che fungono anche da contenimento del terreno in pendio, in lamiera ossidata di acciaio Corten che si accosta con un\u2019impronta materica forte alla delicatezza delle rose che appariranno lungo il percorso.<\/p>\n<p>In tre punti di questa cordonatura, sono saldate delle lettere in lamiera Corten,ricavate da taglio al laser, che compongono tre frasi sul tema della rosa: <strong>\u201cuna rosa \u00e8 una rosa, \u00e8 una rosa, \u00e8 una rosa\u201d<\/strong><strong> <\/strong>(all\u2019inizio del percorso, della poetessa Gertrude Stein, a significare l\u2019unicit\u00e0 di questo concetto insito nel nome stesso), <strong>\u201cse son rose fioriranno\u201d<\/strong><strong> <\/strong>(in prossimit\u00e0 delle rose cinesi che hanno donato il carattere di rifiorenza alle rose successive), e <strong>\u201cnon c\u2019\u00e8 rosa senza spine\u201d<\/strong> (in prossimit\u00e0 di alcune rose botaniche provviste di spine particolari per forma o colore).<\/p>\n<p>Aree di sosta, opportunamente distanziate, anche con funzione di \u2018belvedere\u2019, interrompono la linearit\u00e0 del percorso: attrezzate con panchine e ombreggiate da rose rampicanti sorrette da piccole pergole appositamente disegnate. Alcuni \u2018portali\u2019 attraversano il vialetto per consentire l\u2019esposizione di particolari variet\u00e0 di rose sarmentose, creando una galleria ombrosa e profumata.<\/p>\n<p>Il vialetto raggiunge quindi la sponda del lago, ove si \u2018innesta\u2019 sul percorso che circonda lo specchio d\u2019acqua. Nella risalita, passa accanto all\u2019edificio, ed in particolare ad una grande vetrata di affaccio della Galleria al lago e si collega funzionalmente alla \u201cterrazza\u201d della Galleria stessa. Da qui si potr\u00e0 ammirare il Roseto ed in particolare alcuni vicini esemplari di rose botaniche, interessanti per il colore, forma o profumo del fogliame, per i fiori, spesso con un\u2018unica splendida fioritura, o per la bellezza delle bacche (cinorrodi) autunnali. Questa parte del percorso pedonale consente di entrare in spazi sia aperti che interni alla Galleria, creando una connessione importante con l\u2019edificio.<\/p>\n<p>I visitatori del Roseto sono accompagnati da segnali indicatori del verso corretto del cammino da seguire e da un tabellone esplicativo con la mappa e la posizione delle diverse variet\u00e0 di rose e graminacee ornamentali.<\/p>\n<p>La funzione storico-didattica di questo percorso, \u00e8 assolta anche da un sistema di cartellinatura per ogni singola variet\u00e0 di rose con le indicazioni di genere, specie, variet\u00e0, luogo di provenienza e\/o ibridazione, anno di ibridazione\/scoperta\/introduzione ed il nome dell\u2019ibridatore o scopritore.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>area antistante alla Villa Galvani<\/strong> \u00e8 invece dedicata alle <strong>rose odierne create dai pi\u00f9 importanti ibridatori europei<\/strong>: rose che potremmo definire \u201cpost moderne\u201d.<\/p>\n<p>Mantenendo lo schema classico della grande aiuola ovale davanti alla Villa, si \u00e8 creato, al suo interno, un parterre di aiuole circolari, piantumate ognuna con una particolare e significativa variet\u00e0, moderna ma con l\u2019aspetto di una rosa antica, rappresentativa del proprio ibridatore.<\/p>\n<p>Sono <strong>rose dei francesi Meilland, Guillot, Delbard, degli inglesi Austin e Harkness, dei tedeschi Kordes e Tantau, del danese Poulsen, dell\u2019irlandese Dickson, e degli italiani Barni e Pantoli<\/strong>.<\/p>\n<p>In quest\u2019area vi sono, quali inedite sedute, due grandi \u201cfoglie\u201d rivestite in doghe di legno.<\/p>\n<p>Altre aiuole rotonde, pi\u00f9 piccole, contengono variet\u00e0 diverse e interessanti di graminacee ornamentali, che, come lungo il percorso attorno al lago, sono abbinate alle rose in maniera lieve e non \u2018competitiva\u2019.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>a<\/strong><strong>rea laterale, posta all\u2019ingresso della nuova Galleria d\u2019Arte<\/strong>, \u00e8 caratterizzata dall\u2019utilizzo quasi esclusivo di <strong>rose rampicanti, antiche o ibride<\/strong>. Queste, nel tempo, copriranno il pergolato, realizzato con una semplice struttura metallica, creando cos\u00ec un\u2019utile e piacevole zona ombreggiata e, lungo il prospetto laterale della Galleria, avvolgeranno delle \u201ccolonne\u201d in rete metallica, destinata a scomparire sotto il fogliame.\u00a0 Si potr\u00e0 scoprire cos\u00ec la differenza tra quelle che comunemente sono chiamate \u201crose rampicanti\u201d, che possono essere <strong>\u201cclimbers\u201d o \u201cramblers\u201d a seconda della loro modalit\u00e0 di\u2026\u201darrampicata\u201d<\/strong>, pi\u00f9 rigida e composta o pi\u00f9 avvolgente e sfrenata.<\/p>\n<p>Semplici aiuole a prato, contornate con bordure in <em>carex<\/em> e macchie di rose a cespuglio tappezzanti, completano la sistemazione del verde di quest\u2019area.<\/p>\n<p>Anche qui, come altrove nel Roseto, le cordonata delle aiuole, sono realizzate in lama di acciaio Corten, con trattamento di ossidazione e antidilavamento, in accordo con i materiali usati per l\u2019ampliamento della Galleria.<\/p>\n<p>I criteri seguiti e le scelte effettuate per trasferire sul piano contrattuale e sul piano costruttivo le soluzioni architettoniche e tecnologiche previste dal progetto sono stati improntati all\u2019applicazione coerente delle normative di carattere generale e particolare previste, al rispetto delle norme tecniche e della buona pratica costruttiva e flori-colturale, all\u2019esame attento ed al confronto di diverse soluzioni possibili al fine di trovare quella pi\u00f9 efficace ed anche per favorire una migliore pratica manutentiva.<\/p>\n<p><strong>Oltre <\/strong><strong>760 rosai<\/strong><strong> che presentano <\/strong><strong>185 variet\u00e0 di rose<\/strong><strong> appartenenti a circa <\/strong><strong>40 specie diverse<\/strong><strong>, <\/strong><strong>586 piante di graminacee<\/strong><strong> ornamentali appartenenti a <\/strong><strong>19 tra variet\u00e0 e specie<\/strong>: questi sono gli elementi che danno vita ad un itinerario abbastanza unico nel suo genere che si propone di unire bellezza, piacere e cultura, e di riuscire ad &#8220;avvicinare&#8221; alle rose storiche, un vasto pubblico creando uno scambio sinergico tra i visitatori di PArCo e del Roseto.<\/p>\n<p><em>dott.arch.Annalisa Marini (*)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>(*) \u00a0<\/em><em>\u00a0socio AIAPP-Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MIRA -Museo Itinerario della Rosa Antica Il nuovo Roseto di Parco Galvani a PORDENONE \u00a0\u00a0 MIRA, acronimo del \u201cMuseo Itinerario della Rosa Antica\u201d, nasce nel novembre del 2010 all\u2019interno di una generale riqualificazione dell\u2019area del Parco Galvani, per offrire una degna cornice al nuovo edificio di ParCo (Pordenone Arte Contemporanea), ovvero la Nuova Galleria d\u2019Arte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-40","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91,"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40\/revisions\/91"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lacompagniadellerose.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}