STATUTO

dell’Associazione con finalità di promozione sociale e culturale denominata

“LA COMPAGNIA DELLE ROSE”

 

Art. 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’Associazione “LA COMPAGNIA DELLE ROSE”.

Art. 2 – SEDE

L’associazione ha sede legale in Pordenone, (PN), nella sede che viene di volta in volta stabilita dall’ assemblea ordinaria.

Non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata.

Art. 3 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Con l’esclusione di qualsiasi scopo di lucro, l’Associazione ha come finalità la promozione e la realizzazione di attività culturali, editoriali, tecniche, formative e ricreative atte a sviluppare e diffondere la conoscenza delle rose, in generale e specificatamente di quelle antiche e la loro coltivazione e ad incoraggiare attività attinenti a mezzo di eventi, conferenze, esposizioni, pubblicazioni, concorsi, sperimentazioni, visite, viaggi ed altre attività, comprese quelle ricreative, unicamente con finalità di promozione sociale e culturale.

In particolare, con il riferimento dell’attività rivolta al MIRA (Museo Itinerario della Rosa Antica), l’Associazione si propone come obiettivo la costituzione di un solido e vasto gruppo di appassionati di rose che possa anche promuovere, supportare e favorire il funzionamento e lo sviluppo della comunicazione culturale del MIRA nonché un suo corretto mantenimento ed eventuale ampliamento nel tempo.

Scopo dell’Associazione è inoltre esplorare, con le stesse modalità, tematiche più ampie riguardanti le relazioni tra rose e “giardino”, la conoscenza dell’ambiente naturale, del verde pubblico e privato.

Per raggiungere gli scopi sociali l’Associazione può inoltre realizzare opere a verde, anche inserite in verde pubblico, attinenti al tema della Rosa e per questo può ricevere contributi specifici da Enti pubblici o privati.

Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra donne e uomini e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 4 – SOCI

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro che, in qualche modo, abbiano un interesse specifico o generale, professionale o amatoriale verso le rose ed anche verso tematiche più generali riguardanti il verde, che condividano gli scopi dell’Associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento, accettando gli articoli dello Statuto.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità (nome e cognome, luogo e data di nascita, professione o condizione, residenza). Il diniego va motivato.

In base alle disposizioni della legge 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.

All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.

I soci, dotati di eguali diritti e doveri, si distinguono in:

- Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione;

- Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio Direttivo. La loro qualità di soci ordinari è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.

- Soci onorari: coloro che in seguito al riconoscimento di particolari meriti, vengono proclamati tali dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa.

- Soci ordinari sostenitori: persone fisiche o enti che effettuano un versamento di importo maggiore rispetto alle quote associative, in forma di sostegno alle attività dell’Associazione.

- Soci ordinari junior: coloro che non hanno raggiunto l’età di 25 anni e che beneficiano di una quota associativa sensibilmente ridotta per agevolare la loro presenza. In tal senso possono diventare soci anche minorenni ma ad essi non viene associato l’esercizio di voto.

- Soci ordinari senior: coloro che hanno raggiunto l’età di 70 anni e che beneficiano di una quota associativa sensibilmente ridotta per agevolare la loro presenza.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale.

L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.

La quota di partecipazione all’associazione è intrasmissibile per atto tra vivi.

La partecipazione alla vita associativa non è temporanea e la sua continuità ed effettività è garantita nei confronti di tutti gli associati.

Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato gratuito. L’Associazione può in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo, previa approvazione del Consiglio Direttivo, ai propri associati.

Le comunicazioni ai soci, le convocazioni delle assemblee e dei consigli direttivi, nonché la relativa documentazione possono essere trasmessi via posta ordinaria o via posta elettronica. Gli indirizzi saranno quelli forniti direttamente dai soci nel modulo di iscrizione. Ogni variazione dovrà essere tempestivamente comunicata al segretario mediante posta ordinaria o posta elettronica.

Art. 5 – DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

I soci maggiorenni aderenti all’Associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.

Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio, per le prestazioni volontarie, non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

Art. 6 – DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate dall’Assemblea.

I soci sono tenuti:

1) al pagamento della quota sociale deliberata dall’assemblea;

2) all’osservanza dello statuto e delle deliberazioni prese, secondo le rispettive attribuzioni, dagli organi sociali.

Art. 7 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO

La qualità di associato si perde per decesso, recesso o esclusione. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al presidente dell’Associazione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

Il socio può essere escluso dall’Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione stessa.

Perde la qualifica di socio anche colui che non ottempera al pagamento della quota associativa annuale entro la fine dell’anno sociale successivo a quello di riferimento e viene dichiarato escluso dal Consiglio Direttivo.

L’esclusione del socio per i motivi di cui sopra è deliberata dal Consiglio Direttivo. Deve essere comunicata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione, a mezzo lettera o a mezzo posta elettronica, agli indirizzi all’uopo comunicati al momento dell’iscrizione, e ratificata dall’assemblea dei soci nella prima riunione utile.

Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 8 – ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’Associazione sono:

- L’Assemblea dei soci;

- Il Consiglio Direttivo;

- Il Presidente;

- il Vicepresidente;

- il Revisore contabile (se eletto).

 

Art. 9 – CARICHE SOCIALI

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito: il tutto salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute e preventivamente autorizzate dal Presidente.

Art. 10 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea è organo sovrano dell’Associazione.

L’assemblea dei soci è convocata almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile, dal Presidente o da chi ne fa le veci, mediante:

- avviso scritto da inviare con lettera semplice, o con comunicazione e-mail, agli Associati, almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

- avviso affisso nei locali della sede e nell’area del MIRA almeno 20 giorni prima.

L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

Deve inoltre essere convocata:

a) – quando il Direttivo lo ritenga necessario;

b) – quando la richiede almeno un decimo dei soci.

L’assemblea è organo sovrano dell’Associazione.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per deliberare il trasferimento della sede legale in altro comune o lo scioglimento dell’Associazione.

E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea sia ordinaria che straordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria:

a) – elegge il Consiglio Direttivo;

b) – fissa il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;

c) – se decide di prevederlo, elegge il Revisore contabile;

d) – approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Consiglio Direttivo;

e) – fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;

f) – ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;

g) – approva il programma annuale dell’Associazione;

h) – delibera gli spostamenti della sede nell’ambito del comune di Pordenone.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza semplice dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno.

Ogni socio maggiorenne ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un altro socio.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato.

Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore, è trascritto su apposito registro e conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’assemblea straordinaria:

a) – approva eventuali modifiche allo Statuto con il voto favorevole di 2/3 (due terzi) dei soci;

b) – scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio con la presenza ed il voto favorevole di 3/4 (tre quarti) dei soci;

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci maggiorenni iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

L’assemblea straordinaria è convocata:

1) tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;

2) ogniqualvolta ne facciano richiesta motivata almeno 2/5 (due quinti) dei soci.

Essa dovrà avere luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.

Art. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea e composto da un minimo di cinque ad un massimo di sette membri.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

Alla scadenza del mandato, il Consiglio continua ad esercitare le proprie funzioni in regime di “prorogatio”, fino a che non sia nominato il nuovo Consiglio.

La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Consiglio Direttivo stesso.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo:

1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

2. nomina il Presidente, il Vicepresidente, ed il Segretario Amministrativo – Tesoriere;

3. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;

4. redige i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei soci;

5. redige e presenta all’assemblea il bilancio preventivo ed il rendiconto economico;

6. ammette i nuovi soci;

7. affida eventuali ruoli specifici ai propri membri;

8. esclude i soci, salva, quando prevista, successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art. 7 del presente statuto.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Nell’ambito del Consiglio Direttivo, sono previste le seguenti figure:

- il Presidente,

- il Vice Presidente,

- il Segretario Amministrativo – Tesoriere,

- il Responsabile della Comunicazione,

- il Responsabile Scientifico.

Art. 12 – PRESIDENTE

Il Presidente:

- ha la legale rappresentanza dell’Associazione;

- presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli associati;

- rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale;

- convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie;

- dispone, insieme al Tesoriere, dei fondi sociali.

Il Presidente rimane in carica tre anni e può assumere tale carica per non più di due mandati consecutivi.

Art. 13 – VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente qualora vi siano casi di assenza o impedimento. Il Vicepresidente coadiuva il lavoro del Presidente il quale può a lui delegare specifici compiti o attività.

Art. 14 – SEGRETARIO AMMINISTRATIVO – TESORIERE

L’associazione ha un Segretario Amministrativo – Tesoriere nominato dal Consiglio Direttivo il quale coordina le attività associative ed inoltre:

- cura la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

- provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli associati;

- cura la tenuta e la conservazione degli atti dell’Assemblea;

- è responsabile della corrispondenza dell’associazione;

- provvede alla tenuta della contabilità, all’assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari dei beni dell’Associazione;

- svolge i compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dal regolamento o conferitagli dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

Art. 15 – MEZZI FINANZIARI

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’Associazione provengono:

- dalle quote sociali annuali, nella misura decisa annualmente dall’Assemblea, ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

- dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali.

- da iniziative promozionali;

- da sponsorizzazioni;

- da eventuali entrate per servizi prestati a favore di soci oppure con convenzioni, con soggetti pubblici e privati, e da attività commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento;

- dai beni dell’Associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati.

L’Assemblea potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’Associazione.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con lo Statuto dell’Associazione, le delibere dell’Assemblea e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Tutti i beni appartenenti all’associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Art. 16 – BILANCIO

Relativamente agli aspetti contabili, l’attività dell’associazione si svolge sulla base di un documento di previsione e viene documentata attraverso il rendiconto della gestione.

L’esercizio sociale inizia con il primo di gennaio e si conclude con il trentuno di dicembre di ogni anno

Il bilancio di previsione ed il rendiconto della gestione sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’assemblea

Il bilancio preventivo è approvato, entro il 30 (trenta) aprile di ciascun anno, dall’assemblea generale ordinaria, con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto.

Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 20 (venti) giorni prima dell’assemblea chiamata ad approvarlo e può essere esaminato da ogni associato.

Il rendiconto della gestione è approvato, entro il 30 (trenta) aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale, dall’assemblea generale ordinaria, con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto.

Il rendiconto della gestione è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 20 (venti) giorni prima dell’assemblea chiamata ad approvarlo e può essere esaminato da ogni associato.

E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 17 – REVISORE CONTABILE

L’Assemblea dei soci può decidere di eleggere il Revisore contabile che, se eletto, resta in carica tre anni.

Il Revisore relaziona sulla corretta predisposizione del Rendiconto di gestione.

L’incarico di Revisore viene svolto a titolo gratuito.

Art. 18 – MODIFICHE STATUTARIE

Questo statuto è modificabile dall’Assemblea straordinaria secondo le modalità e le maggioranze previste dall’art. 10.

Ogni modifica dello statuto non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, e con la Legge italiana.

Art. 19 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria secondo le modalità e le maggioranze previste dall’art. 10.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa, attraverso la sua devoluzione ad altri enti che perseguano lo stesso scopo o analogo, sentito l’eventuale organismo di controllo di cui alle leggi vigenti.

Art. 20 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del codice civile.