Posted by on ott 23, 2019 in Archivio Eventi, Eventi, Main |

Incontro con la  World Federations of Roses Societies (WFRS), di cui la nostra Associazione fa parte, e la sua Vicepresidente per l’Europa Centro Orientale,  Breda Bavdaž Čopi. La dott.ssa Bavdaž Čopi e la nota esperta rodologa e ricercatrice di rose sconosciute, Rita Oliva, parleranno delle rose ancora poco note e soprattutto dei Roseti che si possono visitare a pochi chilometri dalla nostra frontiera Est.

La conferenza di mercoled’ 23 ottobre ore 16.45, è organizzata con il consueto patrocinio e sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone, di GEA Ambiente e della BCC Pordenone.

In questa occasione, come per le prossime conferenze invernali, la sede sarà provvisoriamente presso la ‘Sala Degan’ della Biblioteca Civica di Pordenone, in Piazza XX Settembre, 11, dato che la Galleria PAFF sarà una delle sedi della grande mostra su Antonio de’ Sacchis  detto ‘Il Pordenone’. 

La dott.ssa Breda Bavdaž Čopi, agronoma, è stata Direttore del Verde della città di Capodistria (Slovenia) per oltre 25 anni ed ora è Presidente dell’Associazione Slovena delle Rose.

Attualmente è anche Vice Presidente della World Federation Rose Societies (WFRS) per l’Europa Centro-orientale ed in questa veste è impegnata, insieme all’Associazione Slovena delle Rose, a far conoscere i numerosi roseti presenti nell’Europa dell’Est. Ha organizzato nel 2017 anche il Congresso mondiale della WFRS a Lubiana, a cui ha partecipato anche la nostra Associazione.

Nell’incontro a Pordenone la dott.ssa Bavdaž Čopi presenterà alcuni dei numerosi roseti dell’Est Europa, forse ancora poco conosciuti nel nostro Paese, taluni dei quali sono abbastanza vicini alla nostra frontiera per essere visitati con facilità.

L’incontro è particolarmente importante poiché ‘La Compagnia delle Rose’ è stata accolta nella Federazione Mondiale ed attualmente è uno dei pochi e selezionati membri della World Federation Rose Societies (WFRS) (http://www.worldrose.org/associate-members.html).

A parlare di rose, spesso poco note, è l’esperta rodologa Rita Oliva che molti conoscono per ‘Le Rose di Piedimonte’, uno dei più bei giardini di rose dell’Italia centrale, nella piana reatina. Rita Oliva è anche una ricercatrice di rose sconosciute che accoglie nella sua collezione ove si trovano le rose storiche italiane, quelle dei nostri grandi ibridatori:  Mansuino, Aicardi, Bonfiglioli, Giacomasso. . Dopo anni di assenza dai nostri giardini, fra il 2000 e il 2007, grazie al lavoro di Rita Oliva, appassionata di rose e di storia, molte nostre “vecchie glorie”, sono tornate a mostrare boccioli e corolle. Anche una vera rarità:  la sconosciutissima Ibrido di Castello, forse la più bella delle rose banksiae, creata nel 1920 dall’italiano A. Ragionieri. Un omaggio all’Italia, dunque ma anche al professor Gianfranco Fineschi che donò a Rita Oliva diverse talee provenienti dal suo mitico Roseto di Cavriglia, anch’esso membro della WFRS.

Come di consueto l’ingresso alla conferenza è libero.